EDT, EDP, Estratto: cosa cambia davvero?

EDT, EDP, Estratto: cosa cambia davvero?

EDT, EDP, Estratto:
cosa cambia davvero?

La concentrazione non è tutto, ecco perché:

Colonia, Eau de Toilette, Eau de Parfum, Estratto. Nomi che sentiamo spesso, ma che nascondono differenze concrete. La chiave è una sola: la concentrazione degli oli essenziali. Più è alta, più il profumo è intenso e, in teoria, persistente. Ma la realtà è un po' più sorprendente.

La scala delle concentrazioni

· Colonia: 2–5%

· Eau de Toilette: 5–15%

· Eau de Parfum: 15–20%

· Estratto / Parfum: 20–40%

Ma allora l'Eau de Parfum dura sempre più dell'Eau de Toilette?

Non necessariamente. Una maggiore concentrazione di oli essenziali non garantisce automaticamente una maggiore persistenza sulla pelle. Dipende molto da quali materie prime compongono quella fragranza.

Cosa determina davvero la durata

Una EDT legnosa può durare più a lungo di una EDP agrumata. Le note legnose, ambrate e muschiate hanno una persistenza naturalmente maggiore sulla pelle, indipendentemente dalla concentrazione.

Le note agrumate sono per natura volatili: si aprono in modo esplosivo ma evaporano rapidamente. Anche ad alta concentrazione, la loro scia resta più breve.

La qualità delle materie prime fa la differenza: un olio essenziale di alta qualità si lega meglio alla pelle e si sviluppa nel tempo con più complessità e durata.

La prossima volta che scegli un profumo, non fermarti all'etichetta. Chiediti cosa c'è dentro: le materie prime raccontano molto di più di un numero.
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